giovedì 2 giugno 2011

Il nuovo disco della Brunori S.A.S è un disco ricco di pietas, intesa come attenzione compassionevole verso ciò che è mortale, fragile e caduco. Da qui i "Poveri Cristi" che il buon Dario racconta con la maestria già evidenziata nel Volume 1. La bellezza di questo disco sta anche e soprattutto nella capacità di Brunori di autorinnovarsi, non cedendo alla seduzione esercitata da due scorciatoie ingannevoli: conservazione e rivoluzione.
Evviva la Brunori SAS, evviva i poveri cristi. http://dancelikeshaquilleoneal.blogspot.com/2011/06/brunori-sas-vol2-poveri-cristi.html

2 commenti:

cooksappe ha detto...

capisco!

OneWord ha detto...

Ho aperto un nuovo blog di cinema dove ognuno può collaborare scrivendo "recensioni", passa se ti va: http://onewordaboutcinema.blogspot.com/

A presto!